Disney

La Storia del Padre di Jim Hawkin

In questo quarto appuntamento con la #KiwiPedìa parleremo di una teoria, nata su Reddit, semi-confermata da Disney, sul padre di Jim Hawkin.

Il pianeta del Tesoro è, purtroppo, tra i grandi flop di casa Disney. Costato ben 130 milioni di dollari, ne ha incassati solo 104 complessivi. Eppure il progetto era pensato davvero in grande, con tanto di sequel e serie animata.
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C’è un piccolo mistero rimasto irrisolto nel film, ovvero la figura del padre di Jim Hawkin. Gli autori contavano di raccontare la sua storia nei progetti successivi mettendo qualche indizio proprio nel film ma la cosa non andò mai in porto. Ecco quello che dagli indizi presenti si può allora dedurre della sua storia:

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“Il padre di Jim Hawkin era un pirata ingegnere navigatore, probabilmente proprio della ciurma di Flint. Fu lui a costruire la mappa portale ed era amico di Billy Bones. Abbandonò la ciurma in seguito a una divergenza d’interessi (forse era più interessato all’avventura che al denaro) ed ebbe un figlio. Aveva ancora con sé la mappa e quando poi dell’ammutinamento, non potendo lasciare nei guai i suoi vecchi amici (Flint e probabilmente Billy Bones) salpò di fretta per andare ad aiutarli. La moglie provò a dissuaderlo ignara del suo passato ma il richiamo della pirateria ebbe la meglio. Morì probabilmente combattendo o durante il viaggio alla difesa del tesoro lasciando la mappa in mano al fidato Bones che la protesse per molti anni.”

Ecco le prove a sostegno.

  1. La camera di Jim: nella camera di Jim possiamo notare alcuni particolari oggetti che ci possono descrivere parecchio riguardo la sua quotidianità e quindi quella con il padre. Vi sono, nella parte destra, un robottino non funzionante che ricorda tantissimo B.E.N., utensili per la costruzione e un progetto di aereonave che difficilmente sarà stato disegnato dal piccolo. Già questi elementi possono farci presagire che il padre fosse un inventore se non addirittura il costruttore di B.E.N.img_0589
  2. La camera di Jim 2: nella parte sinistra invece si possono notare, oltre a un carinissimo STITCH, vari oggetti che sembrano essere dei souvenir. Tra di essi è presente un cristallo molto, molto simile a quelli che si trovano tra i preziosi del fantomatico Tesoro.
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  3. La camera di Jim 3: sulla parete di fianco alla porta (e in tutta la stanza in generale) sono presenti dei disegni fatti dal piccolo Jim. In uno di questi è raffigurato un pirata che tiene per mano un bambino. Si presume senza troppe congetture che si tratti appunto di suo padre. Si leggono anche delle lettere “R..U” ma non si sa a cosa si riferiscano. Tra quei disegni vi è anche il Pianeta del Tesoro stesso.
  4. Billy Bones: dando per scontato che la teoria sia valida, Billy non è capitato per caso alla locanda di Jim, ma si è semplicemente diretto verso la terra del suo amico, il padre di Jim. Probabilmente tra le chiacchiere avute si era accennato a Montressor, sua città di provenienza.img_0592
  5. L’apertura della mappa: anche allo stesso Jim si stupisce della facilità con cui si ritrova ad aprire la mappa. Secondo le teorie di risoluzione dei puzzle, un rompicapo lo si scioglie in maniera direttamente proporzionale alla conoscenza della metodologia di risoluzione. Ergo: per quanto intuitivo e geniale possa essere il nostro Jim, la velocità con cui ha aperto la mappa là si deve a qualche forma di reminiscenza riguardo quella Sfera. Probabilmente l’aveva vista aprire al padre.
  6. Le differenti rappresentazioni del Pianeta: nella mappa il pianeta del Tesoro è circondato da stelle. Nella rappresentazione del libro è nella realtà dei fatti, esso è in realtà circondato da della nebbia. Eppure nel disegno di Jim del pianeta, sono presenti stelle a 5 punte (simbolo infantile di luminosità) differenti dalle stelle invece presenti in un altro disegno (dei semplici cerchi). Non ha disegnato quello che ha visto nel libro, ma quello che ha visto nella mappa. Il trauma dell’abbandono deve avergli causato una perdita selettiva delle memorie legate al padre.
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  7. Il rifugio di B.E.N.: nel rifugio di B.E.N. sono presenti strumentazioni particolari, utili soprattutto alla creazione e lettura di mappe nonché meccanica generica. Si tratta inoltre di un rifugio che esplora tutta l’isola con un sistema di gallerie, che sarebbe stato utilissimo a un ingegnere per costruire il complicato sistema interno di “antifurto” del Pianeta. La presenza di una scacchiera inoltre fa pensare che B.E.N. non fosse solo ma abituato a stare con qualcuno, probabilmente il suo costruttore.
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  8. La memoria di B.E.N.: a ulteriore conferma, la questione memoria di Ben. Flint ha deciso di proteggere il tesoro. Mosso da avidità ha deciso di morirci sopra addirittura e ha affidato la mappa al padre di Jim tenendosi invece per sé la chiave di memoria di B.E.N. Chissà che non sia stata proprio questa forma di attaccatura al tesoro a non aver causato la rottura con il padre di Jim.
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Jim è proprio figlio di suo padre è anche se ne ha solo cattivi ricordi, il suo talento ingegneristico e la sua voglia di avventura derivano proprio da lui.
Nel sequel se mai fosse stato in essere, avrebbe probabilmente scoperto questa verità tramite B.E.N. e le sue memorie arrivando anche a perdonarlo.

Che ne pensate? Secondo voi è plausibile? Avete altre teorie? Altre domande?
Chiedete… Kiwi vi risponderà!
Alla prossima!

#KiwiPedia

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