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La Bufala di Peter Pan

Da un po’ di giorni è tornata di moda online una teoria riguardante l’interpretazione del personaggio di Peter pan. Secondo tale teoria Peter Pan sarebbe colui che conduce lo spirito dei bambini morti in paradiso.

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Questa teoria era già stata smentita anni fa da Disney stessa e dagli amanti del classico di Barrie non trovando riscontro nelle prove fornite. Ecco le motivazioni:

  1. Se così fosse i bambini sperduti sarebbero migliaia
  2. I pirati non rappresentano nulla per questa teoria, risultano addirittura fuori contesto (come anche gli indiani e le sirene)
  3. Il coccodrillo e il suo ticchettio perderebbe il significato allegorico del Tempo (la morte) che ti insegue
  4. Sia nel libro che negli adattamenti teatrali i bambini sperduti vengono adottati dai Darling e quindi non sono morti
  5. Se così fosse non avrebbe senso la frase di Agenore a fine film “ricordo di aver visto quel vascello, tanto tempo fa… quando ero bambino”

Ovviamente possono esistere molte argomentazioni per dare adito alla teoria formulata, ma lo scontro con queste evidenze l’ha resa sempre meno credibile.

Per un periodo un’altra teoria aveva fatto scalpore, riguardo la possibilità che Peter Pan fosse un rapitore di bambini (poiché si sentiva solo) e che i pirati altro non fossero che bambini sperduti sfuggiti alle sue grinfie, che cercavano di ribellarsi al suo potere.
Anche questa teoria fu poi abbandonata, trovando troppe divergenza sia nel libro che nel film Disney soprattutto in alcuni dialoghi che hanno poco senso, come ad esempio il pirata che dice “Perchè gli diamo la caccia? Potremmo andarcene a casa” o il fatto che sirene e indiani non siano per nulla impauriti dalla sua presenza.

Assieme a queste “brutte” teorie ne sono avanzate altre nei confronti di questo film, mai confermate. Ad esempio che Ariel sia discendente di una delle sirene dell’isola. O che i gemelli sperduti siano poi cresciuti e diventati Pinco e Panco.


Ma quella più interessante e plausibile riguarda Agenore, il padre di Wendy, Gianni e Michele. Secondo questa teoria,

“Agenore era un bimbo sperduto”

Ecco una lista delle prove

  1. Durante la ricerca dei gemelli, è possibile notare in camera da letto dei ragazzi un comò a specchio. Guardando i particolari può notare uno strano strumento sul comò, simile a una tromba. Sembra un giocattolo ma è troppo in ordine per essere dei ragazzi. Sembra più un cimelio dell’infanzia di Agenore. I bimbi sperduti tra le loro cose hanno cimeli similari.
  2. Per essere uno che odia le storie di Peter Pan, tra le ornamentazioni sono presenti tanti riferimenti pirateschi, come il cannone nella libreria (ancora posto non consono a dove lo metterebbe i ragazzi se fosse il loro) img_0735
  3. Due quadri presenti in casa raffigurano paesaggi difficili da trovare in suolo inglese, ma molto simili ai paesaggi dell’isola che non c’è. Purtroppo non vi sono conferme che Agenore sia un pittore, ma quei due quadri sono nella stanza dei ragazzi e non ve ne sono nel resto della casa, quasi a indicare che fossero ritenuti “per piccoli” poiché scaturiti dalla fantasia di un eterno bambino. Un ricordo d’infanzia.
  4. La mappa disegnata sul suo corpetto è fin troppo precisa e addirittura indica il nascondiglio dei bimbi sperduti come confrontabile con la mappa segnata da Trilli quando imbrogliata da capitan uncino. In ogni caso, come può essere una mappa nata dalla fantasia essere così simile alla realtà? Chi ha suggerito e/o raccontato a Wendy quelle storie?


  5. Peter Pan dichiara di essere andato ogni notte ad ascoltare le storie di Wendy. Ma Peter è bugiardo e dispettoso. Sembra piuttosto che lui abbia scelto proprio quella casa. Questo perché è andato a fare dispetto al vecchio bimbo sperduto Agenore che ha dimenticato l’isola. Per portarci i suoi figli.
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  6. Nella tana dei bimbi sperduti c’è un letto vuoto, lo stesso dove Wendy canta la canzone della mamma. Chi ci dormiva? Che fosse di Agenore? Nella stanza inoltre vi è uno spazio in più tra gli utensili dei bimbi sperduti.
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  7. Agenore dice una frase a fine film “Ricordo di aver già visto quel vascello. Tanto tempo fa. Quando ero bambino.”
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Ovviamente, come le altre, si tratta di una teoria con qualche forzatura. Tra tutte è però quella con più prove alla base e soprattutto con molta più magia.

Che ne pensate? Commentate tranquillamente e ricordate…
chiedete e Kiwi risponderà

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